Care studentesse, cari studenti
Cari docenti e personale ATA,
arrivati alla fine di un questo anno scolastico, vi ringrazio per il lavoro svolto, per la passione che ha sorretto ogni vostra difficoltà.
Per molti di voi il suono dell’ultima campana rappresenta l’inizio delle vacanze, il momento di viaggiare e riposare, ma oggi il mio pensiero va a voi studenti delle classi quinte.
Per voi l’ultima campana ha un suono diverso. Più lungo, più denso, forse accompagnato da un nodo alla gola. Quei cinque anni che un tempo vi sembravano un periodo infinito da attraversare, oggi si sono racchiusi in un istante, nei ricordi che affollano la vostra mente.
Voglio dirvi una cosa importante: gli anni che avete trascorso insieme tra le mura del Copernico non spariranno. Non svaniranno nel momento in cui varcherete quel cancello per l’ultima volta. Resteranno vivi, ma a una condizione: che sappiate valorizzare tutto ciò che avete imparato.
Al Copernico non avete solo riempito quaderni o memorizzato formule e pagine di letteratura. Qui avete imparato a pensare, a dubitare, a dialogare, a rialzarvi dopo un brutto voto e a fare squadra. Questi cinque anni non sono stati un semplice passaggio, ma le fondamenta di ciò che siete oggi.
Non lasciate che queste competenze si disperdano. Utilizzate gli strumenti scientifici, umanistici e critici che avete acquisito per dare il vostro contributo alla società del domani, abbiamo bisogno di voi, di adulti che sappiano governare i grandi cambiamenti in atto.
Per le scelte future fidatevi dell’intelligenza che avete dentro di voi, non mi riferisco solo a quella generata dal cervello, ma da tutto il vostro corpo. Dentro di voi c’è una coscienza che sa cosa è bene per voi, che cerca di suggerirvi le scelte giuste. Ascoltatene i segnali, che si trasformano in brividi sulla pelle, respiro affannoso e perfino in ansia per allontanarvi da ciò che non fa per voi. Ascoltate tutti questi segnali e semplicemente seguite ciò che vi rende felici.
Soltanto così darete il contributo alla società che vi aspetta là fuori, sempre più complessa, che corre veloce ed è piena di sfide epocali. Spesso si sente dire che i giovani sono il futuro, ma io vi dico che il vostro ruolo è fondamentale già nel presente. Non pensate mai di essere troppo giovani o troppo piccoli per incidere sulla realtà. Ognuno di voi, con le proprie passioni, la propria intelligenza e la propria sensibilità, potrà fare la differenza.
Mettete la vostra cultura al servizio degli altri, perché il sapere ha valore solo quando viene condiviso per migliorare il mondo che ci circonda.
Portate nel cuore lo spirito del Copernico: lo spirito di chi osserva le stelle, di chi non si accontenta delle risposte facili e continua a cercare la verità.
In bocca al lupo per gli esami di maturità e, soprattutto, per la splendida vita che vi attende. Il Copernico sarà sempre fiero di voi.
Buona estate e buon viaggio a tutti!

