ESABAC – ESAme di stato BACcalauréat

L’acronimo Esabac nasce dall’unione di “Esame di Stato” italiano e “Baccalauréat” francese. Il progetto offre la possibilità agli studenti liceali italiani e francesi di conseguire, con lo stesso esame, un doppio diploma: quello italiano e quello francese, ufficialmente validi in entrambi i paesi.
Per accedere al percorso ESABAC, gli allievi, alla fine del biennio, devono avere un livello di lingua francese B1. La formazione ricevuta permette loro di raggiungere almeno il livello B2 certificato ufficilmente dal superamento dell’esame finale.

L’ESABAC al COPERNICO

Il percorso EsaBac, come racconta un nostro ex studente nel video, offre importanti opportunità di crescita personale e culturale:

  • Conseguimento del doppio diploma (ufficialmente riconosciuto in Italia, in Francia e nei Paesi francofoni
  • Scambi culturali con il Lycée Mounier EsaBac di Grenoble
  • PST (Periodo di Scolarizzazione Temporanea) di 4-6 settimane a Grenoble (convenzione con il Lycée Mounier)
  • PCTO in Francia
  • Stage linguistici
  • Progetto Cinécole (rassegna di film francesi in lingua originale)
  • Progetto Vis-à-vis du sport (incontri con sportivi francesi)
  • Progetti multimediali: Notre Agenda 2030 (anno scolastico 2020-21); Une balade à Brescia: realizzazione di un video di presentazione in francese della città di Brescia (anno scolastico 2021-22)
  • Partecipazione a concorsi interni (anno scolastico 2021-22: concorso di poesia À la manière de…) e esterni, in collaborazione con l’Institut français (Dix mots pour le dire)
  • Preparazione al conseguimento della certificazione inglese (IELTS) in orario curricolare

Sbocchi professionali internazionali

L’EsaBac, simbolo dell’intesa tra Italia e Francia, permette l’accesso a percorsi universitari francesi o francofoni

Conoscere la lingua e la cultura francese apre interessanti prospettive professionali nel mercato del lavoro italo-francese, come testimoniano i dati della Camera francese di commercio e d’industria in Italia. La Francia è, infatti, il secondo partner economico dell’Italia e il francese, parlato da più di 200 milioni di persone nel mondo, rimane una delle principali lingue di lavoro dell’Unione europea e dell’ONU.

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