In questa sezione sono elencate alcune interessanti mostre in corso. La selezione, frutto delle segnalazioni di docenti e studenti, pur nella sua assoluta parzialità, vuole essere un invito a esplorare alcune occasioni di approfondimento culturale. Crediamo infatti che l’obiettivo della scuola sia la formazione completa degli studenti, nella speranza che possano diventare fruitori autonomi di diverse forme di cultura.

MOSTRE SEGNALATE

Milano, Palazzo Reale | 7 febbraio – 27 settembre 2026

Anselm Kiefer. Le Alchimiste

L’esposizione porta al centro della scena la vicenda di figure femminili spesso condannate all’oblio, eppure custodi di saperi e intuizioni fondamentali per la nascita del pensiero scientifico moderno. “Come le Cariatidi mutilate dalla guerra, anche le donne alchimiste hanno subìto un grave affronto dalla Storia, che, salvo qualche rara eccezione, ne ha negato per secoli il ruolo e l’identità, condannandole a un ingiusto anonimato, sebbene il loro contributo alle ricerche di questa proto-scienza, non sia stato né banale né residuale rispetto a quello degli uomini”.

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Milano, Palazzo Reale | 28 gennaio – 21 giugno 2026

Metafisica/Metafisiche

Vengono presentate circa 400 opere tra dipinti, sculture, fotografie, disegni, oggetti di design oltre a plastici e modelli architettonici, illustrazioni, fumetti, riviste, video, vinili con prestiti nazionali e internazionali provenienti da più di 150 istituzioni tra pubbliche e private, gallerie, archivi e prestigiose collezioni private. Dai protagonisti del gruppo storico nato a Ferrara nel 1917 – Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Giorgio Morandi –, agli artisti che, in Europa e in America, hanno assorbito atmosfere e soluzioni del movimento, fino agli echi contemporanei con lavori di diversi autori che si sono ispirati alla poetica Metafisica nel campo dell’arte ma anche della fotografia, dell’architettura, del cinema, del teatro, del design, della moda, della letteratura, del graphic novel e della musica.

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Pisa, Palazzo Blu | 15 ottobre 2025 – 7 aprile 2026

Belle Époque

La mostra si rivela un percorso unico che conduce il visitatore nel cuore della Parigi di fine Ottocento, capitale dell’eleganza e della modernità. Il percorso si sviluppa attraverso diverse sezioni tematiche che ripercorrono i momenti salienti di quegli anni, dagli sconvolgimenti politici del 1870 alla nascita della Parigi moderna, restituendo la ricchezza e la varietà di un’epoca irripetibile. In mostra i ritratti sofisticati di Boldini, Blanche e Sargent, le vedute urbane di De Nittis, le atmosfere impressioniste di Zandomeneghi e l’eleganza cosmopolita di Mariano Fortuny e della Maison Goupil.

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Parma, Palazzo Pigorini | 22 novembre 2025 – 12 aprile 2026

In viaggio attraverso le fotografie di McCurry

L’allestimento evoca quel senso profondo di umanità che si respira in ogni scatto di McCurry. In mostra non mancheranno le sue immagini più celebri, come l’indimenticabile ritratto della ragazza afghana, fotografie realizzate in oltre quarant’anni di carriera: scatti intensi dal Sud-Est asiatico, dalla Cina, dal Sud America e da molte altre parti del mondo. Ogni volto ritratto da McCurry è un concentrato di storie, emozioni, dolore, speranza, paura e bellezza. «Ho imparato a essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te», racconta il fotografo.

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Torino, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia | 12 febbraio – 2 giugno 2026

Edward Weston. La materia delle forme

la mostra ripercorre oltre quarant’anni di attività, dal 1903 al 1948, dalle prime sperimentazioni pittorialiste alla piena maturità della straight photography. Il percorso mette in luce il ruolo di Weston – cofondatore del Group f/64 – nel definire la fotografia come linguaggio autonomo, rigoroso e profondamente moderno, in dialogo e in contrasto con le avanguardie europee. Attraverso immagini in bianco e nero di straordinaria precisione formale, realizzate con la fotocamera a grande formato, Weston esplora nature morte, nudi, paesaggi e ritratti diventati iconici. Radicata nel paesaggio e nella cultura statunitense, la sua opera offre una prospettiva unica sull’affermazione della fotografia come elemento centrale della cultura visiva contemporanea.

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Ferrara, Palazzo dei Diamanti | 14 marzo -19 luglio 2026

ANDY WARHOL Ladies and Gentlemen

Il percorso espositivo segue le tappe della radicale reinvenzione del ritratto tradizionale operata da Warhol prendendo a prestito i codici della comunicazione di massa, l’estetica tecnologica, gli idiomi del glam rock e della cultura camp, le immagini amatoriali scattate con la Polaroid, il linguaggio filmico e persino il reality televisivo. Il pubblico potrà immergersi nel processo creativo del genio warholiano, grazie a un esteso nucleo di dipinti ad acrilico, molti dei quali mai mostrati in Italia, e a una rassegna dei diversi media che l’artista ha sperimentato. Filmati e fotografie arricchiscono il racconto per far rivivere l’artista nelle sale di Palazzo dei Diamanti ma anche l’energia irripetibile della scena pop di cui Warhol ha incarnato il mito.

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Firenze, Palazzo Strozzi | 14 marzo -23 agosto 2026

Rothko a Firenze

Il percorso espositivo esplora l’evoluzione dell’arte di Rothko, dalle prime opere figurative, in dialogo con l’Espressionismo e il Surrealismo, alle celebri tele astratte degli anni Cinquanta e Sessanta, approfondendo anche la sua connessione con la tradizione artistica italiana. La mostra rende omaggio a una figura centrale della storia dell’arte moderna, che con le sue opere crea spazi in cui il colore e la luce invitano alla meditazione e all’introspezione, in una tensione costante tra astrazione e spiritualità.

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Bergamo, Accademia Carrara | 27 febbraio – 2 giugno 2026

TAROCCHI Le origini, le carte, la fortuna

Nati come svago aristocratico e diffusi con l’invenzione della stampa, i tarocchi si affermano come strumento divinatorio nel XVIII secolo, raggiungendo una straordinaria fortuna culturale e simbolica nel Novecento e fino ai giorni nostri. I temi affrontati nel percorso espositivo restituiscono la più ampia e articolata panoramica sui tarocchi mai realizzata: dal Quattrocento di Bonifacio Bembo, autore delle carte Colleoni, al Surrealismo con artisti come Victor Brauner, dalle miniature ispirate ai Trionfi petrarcheschi alle interpretazioni contemporanee di Irving Penn, Niki de Saint Phalle e Leonora Carrington.

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